| |
|
01/08/2006 14:16
Cleto (Cs), 1 ago. (Adnkronos/Ign) - "Siamo pronti,
anzi costretti, a ricorrere alla sponsorizzazione privata
per salvare il Comune. Sono pronto ad avere un municipio
targato Pirelli, un asilo del Mulino Bianco o l'ex mattatoio
della Simmenthal. L'alternativa a cui ci stiamo preparando
è la chiusura di tutti gli immobili comunali, comprese le
scuole e il Municipio". Questo quanto afferma il
sindaco di Cleto Amerigo Cuglietta in un appello alle grandi
industrie e imprese italiane. Un appello che arriva
all'indomani della relazione del Responsabile dell'Ufficio
Tecnico del Comune che considera inagibili tutte le
strutture comunali.
"Forse le forze economiche, il mondo delle
sponsorizzazioni, avranno interesse a reclamizzare i propri
prodotti in un modo così insolito, ma pur sempre efficace -
continua il sindaco di Cleto - Ben vengano le piazze 'Vodafone',
la rete idrica 'Ferrarelle' e la Scuola Media 'Giovanni
Rana'. Se si tratta di salvare il paese, i cittadini e i
suoi piccoli abitanti ancora ignari di costi di bilancio,
mutui e disavanzi, allora tutto è lecito. Vorrà dire -
conclude - che si vivrà in un paese più colorato, più
vivace, più vivo e certamente più sicuro. Dopotutto, life
is now".
Cuglietta si dice quindi pronto a ospitare manifesti e
gigantografie di tortellini e merendine sugli edifici del
Comune, pur di salvare gli stessi dal disfacimento dovuto a
anni di inerzia. L'amministrazione in carica sottolinea poi
di aver più volte richiamato l'attenzione degli Enti
preposti sulla situazione di Cleto.
Lo stesso prefetto di Cosenza, Bruno Sbordone, che ha
ricevuto il sindaco e i componenti della giunta, dopo aver
preso atto della gravità della situazione ha assicurato un
intervento immediato sugli organi statali e regionali per
sollecitare l'eventuale elargizione di contributi che
consentano di effettuare gli interventi per la messa in
sicurezza degli impianti e rendere agibili gli immobili in
questione.
TORNA INDIETRO
|